Ogni anno migliaia di bambini nascono nel Regno Unito da almeno un genitore italiano. Londra Manchester Edimburgo e Bristol ospitano comunità italiane numerose e giovani. Per queste famiglie la gioia della nascita arriva insieme a una domanda pratica. Come fare perché il bambino risulti anche nei registri italiani e possa ottenere il passaporto e il codice fiscale? La risposta passa dalla trascrizione dell'atto di nascita.
La procedura non è complicata ma richiede ordine. In questa guida spieghiamo i passaggi principali le differenze tra consolato e comune e il ruolo della traduzione.
Perché la trascrizione è importante
Un figlio di cittadino italiano è italiano dalla nascita anche se nasce all'estero. Tuttavia lo Stato italiano deve essere informato dell'evento. Finché l'atto non viene trascritto nei registri dello stato civile il bambino non esiste per l'anagrafe italiana. Non può ottenere un passaporto italiano né una carta d'identità. Non ha un codice fiscale utilizzabile per le pratiche sanitarie o fiscali in Italia.
La trascrizione diventa essenziale anche per il futuro. Iscrizione a scuole italiane. Eredità. Pratiche previdenziali. Matrimonio. Ogni passaggio della vita civile richiederà prima o poi di dimostrare la cittadinanza e i dati anagrafici corretti.
Due strade possibili
La prima strada è il consolato italiano competente per la zona di residenza nel Regno Unito. I genitori iscritti all'AIRE possono chiedere al consolato di inviare l'atto di nascita al comune italiano di iscrizione. Il consolato verifica i documenti e si occupa della trasmissione. I tempi dipendono dal carico di lavoro dell'ufficio e possono essere lunghi nei periodi di maggiore richiesta.
La seconda strada è presentare direttamente i documenti al comune italiano. Questa opzione è utile quando la famiglia rientra in Italia o quando un parente può recarsi di persona allo sportello. In questo caso il comune chiederà quasi sempre l'apostille sull'originale britannico e una traduzione in italiano con valore legale.
Prima di scegliere conviene contattare sia il consolato sia il comune. Le prassi cambiano da ufficio a ufficio e una telefonata può evitare settimane di attesa.
Quale certificato britannico serve
Nel Regno Unito esistono due versioni del certificato di nascita. La versione breve riporta solo il nome del bambino la data e il luogo di nascita. La versione completa include anche i dati dei genitori. Per la trascrizione in Italia serve sempre la versione completa perché lo Stato italiano deve collegare il bambino ai genitori.
Il certificato si ottiene presso il General Register Office per Inghilterra e Galles oppure presso gli uffici equivalenti in Scozia e Irlanda del Nord. È importante richiedere una copia certificata recente. Una fotocopia o una stampa non ufficiale non viene accettata.
Dopo la Brexit il Regno Unito non rientra più nel regolamento europeo che semplificava la circolazione di alcuni atti di stato civile. Per questo il documento britannico ha bisogno dell'apostille rilasciata dal Foreign Commonwealth and Development Office quando viene presentato direttamente in Italia.
La traduzione del certificato
La traduzione certificato di nascita è il passaggio in cui si concentrano più errori. I nomi devono comparire esattamente come nel certificato originale con la stessa grafia e lo stesso ordine. I secondi nomi britannici vanno riportati per intero. Le date devono essere rese nel formato italiano senza ambiguità. L'apostille va tradotta insieme al certificato.
Il comune italiano richiede normalmente una traduzione asseverata. Il traduttore presta giuramento davanti a un cancelliere del tribunale o a un notaio e la traduzione acquista valore legale. Molte agenzie oggi gestiscono l'intero processo a distanza. Il cliente invia le scansioni riceve un preventivo e poi spedisce l'originale per l'asseverazione. Questo servizio di traduzione giurata online è molto comodo per chi vive all'estero perché evita viaggi e appuntamenti.
Quando la trascrizione avviene tramite consolato la traduzione può non essere necessaria perché il personale consolare conosce l'inglese. Anche in questo caso però le regole possono variare e vale la pena chiedere in anticipo.
Il nome del bambino
Un tema delicato riguarda il nome. La legge italiana ammette nomi stranieri e nomi composti ma prevede alcuni limiti. Nel Regno Unito è comune dare al bambino più nomi e scegliere cognomi composti o diversi da quelli dei genitori. In Italia le regole sul cognome sono cambiate negli ultimi anni dopo le decisioni della Corte costituzionale che hanno riconosciuto la possibilità di attribuire il cognome di entrambi i genitori.
Può capitare che il nome registrato nel Regno Unito non corrisponda a quello che l'ufficiale di stato civile italiano ritiene trascrivibile. In questi casi il comune può chiedere chiarimenti. Una traduzione chiara e fedele aiuta a evitare interpretazioni errate.
Tempi e costi da mettere in conto
Il certificato completo britannico ha un costo fisso e tempi di consegna che variano secondo il servizio scelto. L'apostille richiede qualche giorno lavorativo con il servizio ordinario e meno con il servizio prioritario. La traduzione di un certificato di una pagina si completa di solito in uno o due giorni. L'asseverazione in tribunale aggiunge un piccolo costo per le marche da bollo.
La parte più lenta è spesso la trascrizione stessa. Alcuni comuni italiani completano la registrazione in poche settimane. Altri impiegano diversi mesi soprattutto quando la pratica arriva tramite consolato. Chi ha bisogno del passaporto italiano per un viaggio imminente dovrebbe iniziare la procedura il prima possibile e chiedere al consolato se esistono soluzioni temporanee per i minori.
Un piccolo investimento di tempo all'inizio evita molte telefonate e solleciti nei mesi successivi.
Dopo la trascrizione
Una volta trascritto l'atto il comune assegna al bambino il codice fiscale e aggiorna i registri. Da quel momento i genitori possono chiedere il passaporto italiano al consolato o in questura se si trovano in Italia. Se la famiglia vive nel Regno Unito il bambino viene iscritto anche all'AIRE.
Conservate sempre una copia dell'atto di nascita trascritto. Servirà per molte pratiche future e ottenerla quando si vive all'estero può richiedere tempo.
Consigli pratici per le famiglie
Richiedete subito più copie complete del certificato britannico. Informatevi presso consolato e comune sulla procedura preferita. Fate apporre l'apostille prima della traduzione. Affidate la traduzione a professionisti abituati a lavorare con documenti britannici. Verificate con attenzione nomi e date prima dell'asseverazione. Tenete un archivio digitale di tutto il fascicolo.
La nascita di un figlio è un momento unico. Con un po' di organizzazione la parte burocratica diventa una semplice formalità e il bambino potrà godere fin da subito di tutti i diritti legati alla cittadinanza italiana.
